METEO DIDATTICA
TEMPERATURA: la temperatura è una misura dell’energia cinetica (o velocità) delle molecole dell’aria: più essa è alta e più le molecole si muovono velocemente. In pratica si tratta di un indice del calore dell’aria. L'unità di misura utilizzata è il grado centigrado (°C). Nella pagina dei grafici è riportato l'andamento della temperatura nelle ultime 24 ore.
UMIDITA' RELATIVA: più semplicemente chiamata umidità, è un indice del grado di saturazione dell’aria; essa rappresenta la quantità di vapore acqueo presente nell’aria rapportata alla massima quantità che l’aria può contenerne in quel momento. Nella pagina dei grafici è riportato l'andamento dell'umidità relativa nelle ultime 24 ore.
PRESSIONE ATMOSFERICA: è la forza che una colonna d’aria esercita su un’unità di superficie. Viene misurata in hPa (EctoPascal), che corrispondono ai vecchi Mb (Millibar). Nella pagina dei grafici è riportato l'andamento della pressione atmosferica nelle ultime 24 ore.
PRECIPITAZIONI: la pioggia è la caduta al suolo di milioni di gocce d’acqua di diametro tra 0,5 e 3 mm provenienti dall’interno di una nube; la caduta di goccioline più piccole, fra 0.1 e 0.5 mm, è detta pioviggine. Nella pagina dei grafici i due grafici rappresentano la pioggia caduta dalla mezzanotte (il primo) e l'intensità oraria della pioggia caduta in millimetri orari (il secondo). L'unità di misura utilizzata per le precipitazioni è il millimetro. E’ bene ricordare che un millimetro di pioggia equivale alla caduta di un litro su un metro quadrato di superficie. In caso di precipitazioni solide (neve o grandine), il grafico riporterà il corrispondente contenuto di acqua una volta che la neve o la grandine si sarà fusa all'interno del pluviometro.
VENTO: il vento è lo spostamento di una massa d’aria causato dalla differenza di pressione fra due aree geografiche adiacenti. Nella pagina dei grafici trovate: la velocità media del vento delle ultime 24 ore, la velocità delle raffiche di vento delle ultime 24 ore e la direzione di provenienza del vento delle ultime 24 ore. L'unità di misura adottata è il km/h
PUNTO DI CONDENSAZIONE: chiamato anche "dew point", il punto di condensazione è la temperatura alla quale una massa d'aria umida diventerebbe satura se venisse ulteriormente raffreddata senza subire variazioni di pressione o di contenuto di vapore acqueo. Nella pagina dei grafici è riportato l'andamento del punto di rugiada nelle ultime 24 ore.
CALORE PERCEPITO: chiamato anche "heat index" rappresenta la temperatura apparente percepita dal corpo umano durante le afose situazioni estive di tempo caldo ed umido. Non ha nessuna importanza durante le stagioni miti e durante l'inverno, in quanto in questi casi coincide con la temperatura. Nella pagina dei grafici è riportato l'andamento dell'indice di calore nelle ultime 24 ore.
RAFFREDDAMENTO DA VENTO: chiamato anche "wind chill", l’indice di raffreddamento del vento rappresenta la temperatura apparente percepita dal corpo umano durante le fredde e ventose giornate invernali. In pratica questo valore ci dice quanto freddo avvertiamo realmente, ma non ha nessuna importanza durante le stagioni miti e durante l'estate, in quanto in questi casi coincide con la temperatura. Nella pagina dei grafici è riportato l'andamento del vento di raffreddamento nelle ultime 24 ore.
RADIAZIONE SOLARE: espresso in W/m2, la radiazione ha un'influenza diretta sulla temperatura dell'aria e del terreno e sul processo di evapotraspirazione, ed indiretta sul valore dell'Umidità atmosferica, sul movimento delle masse d'aria e sulle precipitazioni.
UV INDEX: è il valore dell'intensità della radiazione ultravioletta solare. Tale indice viene internazionalmente adottato per mostrare informazioni relative al possibile rischio derivante da un' eccessiva esposizione al sole.
IL TEMPORALE: quando si parla di temporale ci si riferisce ad un insieme di fenomeni e non ad una singola manifestazione atmosferica, che mostra caratteristiche di rapidità, elevata intensità, spesso violenza, e che si sviluppa su aree relativamente ristrette. Sono queste le caratteristiche che si traducono in rischi per l'uomo e le sue attività, le infrastrutture ed il territorio. Dal punto di vista meteorologico il temporale non è altro che una termica sovra-sviluppata. La termica è una bolla d' aria calda che si solleva rispetto all'aria circostante perché più leggera.
La Termica nasce sotto l'azione dei raggi solari che, scaldando il suolo provocano, la formazione di bolle di aria calda che si innalzano nella libera atmosfera. Il movimento che determina la sua ascesa viene denominato innesco e può essere dovuto al passaggio di un' automobile, alla presenza di un rilievo ecc... I terreni più favorevoli alla formazione delle termiche sono quelli più scuri quali campi arati, parcheggi e terreni asfaltati in genere. Perché una termica si renda visibile è necessario che la bolla di aria calda raggiunga il punto di condensazione dando origine ad una nube cumuliforme. Se al contrario durante la sua salita la termica incontra strati di aria più secca che ne inibiscono la formazione si parlerà di termica blu o termica secca perché essa risulterà invisibile. I temporali possono svilupparsi quasi ovunque sul nostro pianeta quando sussistono le condizioni atmosferiche per la loro formazione. Alcune zone della Terra sono soggette a fenomeni più violenti, come ad esempio Mid-west degli Stati Uniti, dove le forze in gioco (l'aria fredda canadese e l'aria caldo-umida proveniente dal Golfo del Messico) creano contrasti talmente marcati da essere unici. La violenza dei fenomeni temporaleschi in Europa è attenuata dai contrasti termici meno accentuati e dall’orografia che gioca un ruolo fondamentale soprattutto su un territorio come quello Italiano. Nell’arco delle ventiquattro ore possiamo dire che i temporali si sviluppano:
in percentuale maggiore nelle ore pomeridiane comprese fra le 15:00 e le 17:00
in percentuale non trascurabile nelle ore serali comprese fra le 22:00 e le 02:00
in percentuale minima nelle ore mattutine comprese fra le 09:00 e le 11:00.